"Avanti e indrio par e contrade del Brenta" Valstagna (VI)

Martedì, 31 Luglio 2012 00:00 Scritto da 

Vota questo articolo
(0 Voti)

Domenica 29 luglio e appuntamento podistico in quel di Valstagna (VI) per la 34°ma edizione della “Avanti e indrio par e contrade del Brenta”, marcia non competitiva organizzata dall’Associazione donatori di sangue Valstagna e valida per il concorso Fiasp “Piede Alato”. Dopo le esperienze positive degli ultimi due anni, gp Capiteo ancora presente, pur se a ranghi ridotti causa ferie estive. Ritrovo ore 6:45 con presenti Andrea, Vittorio e Maurizio e arrivo in quel di Valstagna ore 8:00 in punto. Qui le speranze di assaporare una temperatura abbordabile vengono subito riposte nel cassetto. Sole alto nel cielo con afa che incomincia a manifestare tutti gli effetti più deleteri e temperatura già prossima ai 30° C. Iscrizione e veloce vestizione per andare verso il tragico e inevitabile destino. Corsa prevista su tre possibili tracciati di 6 km, 12 km e 20 km. Con alle porte le insidie della calura, i nostri partono per il lungo mettendo a repentaglio le coronarie già dopo il primo chilometro di corsa. Come gli altri anni, appena fuori il centro abitato il percorso si inerpica in una scalata degna del Messner dei bei tempi. Con il Vittorio a scaricare la potenza a mille e a bruciare il selciato, tenta di caricare i compagni di cordata, Andrea e Maurizio che, al contrario, arrancano sulla salita colti da crisi d’ossigeno e infarto al miocardio. Dopo circa 4 km di ascesa continua l’agoniato punto di ristoro cade a fagiolo per dare un po’ di respiro ai nostri (….. no saria stà mae anca do bomboe de’ ossigeno!!). Ma con il Vittorio scalpitante (……..il pensiero dei nostri va ad Ale intento a salutarci disteso su lettino in riva al mare della Romagna con birrone ghiacciato e pollastra dell’est europa a massaggiarlo nei punti strategici!! … tranquio cicio!! ghe pensa el Vittorio domenega che vien a riportarte coi piè par tera!!) non si può certo stare tranquilli. Passato momentaneamente l’incubo, si scende a scapicollo rischiando a più riprese di rovinare giù per le scarpate. Scesi sulla via asfaltata, si ripercorrono circa 4 km in senso inverso per far ritorno verso il centro del paese. In prossimità della periferia, senza un attimo di respiro, si riparte per la 2° scalata in un zona del tracciato, per un buon tratto, esposta totalmente al sole. I battiti cardiaci sono ormai fuori da ogni controllo. Si discende per un breve tratto e quindi nuovamente a salire (3 scalata nonché cima Coppi della corsa). E’ il colpo di grazia. Il Vittorio, mosso da un gesto pietoso, se ne va via in scioltezza per forzare sul rush finale, mollando i compagni di cordata all’imminente tragico destino e risparmiandoli da ulteriori sferzate all’animo e al fisico. Gli ultimi chilometri, con nell’aria una calura opprimente e rischio colpo di calore in agguato, fanno tirare i remi in barca ai malcapitati. La vista dei bagnanti lungo le rive del Brenta a rinfrescarsi ben benino inducono in tentazione Andrea che però tiene duro stringendo i denti e arrivando alla fine della prova con le gambe insensibili a qualsiasi cosa (……..e pareva do tronchi de Teak!!). Al traguardo meritato ristoro finale con panino alla mortazza e gotto de’ bianco, come tradizione impone (magari qualche frutto (anguria??) non ci sarebbe stato male). Voto alla corsa e all’organizzazione 9. Migliorata, rispetto alla passata edizione, la segnaletica lungo i tracciati e, pur se con arrampicate “no limits”, paesaggi e scorci panoramici da cartolina. Alla prossima.

 

foto corsa: guarda

Letto 1681 volte

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Cronache del passato

Affiliato UISP

 Comitato di  Venezia