Primiero Dolomiti Marathon 2017

Tuesday, 04 July 2017 10:24 Written by 

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Sabato 1 luglio una parte del gruppo (meglio nota come gli “irridducibbbbili” del Capiteo) decide che è tempo di spianare anche i monti del Trentino. A San Martino di Castrozza si va per correre la seconda edizione della Primiero Dolomiti Marathon. Il menu proponeva una bella 26 km con dislivello in salita di circa 500 mt e 1200 in discesa. I nostro pezzi da 90 sono Alessandro, Matteo, Sara, Andrea e Silvio. Mentre Alessandro, Sara e Silvio giungono in loco già venerdì sera per gustarsi il freschetto dei monti (anche “troppo”) e, come consuetudine, un paio di galloni di birra d’altura, lo Scudiero decide, visto che la corsa si preannuncia come una "passeggiata di salute", per una bella levataccia alle 5 di mattina così da  schiarirsi bene le idee sulla strategia da adoperare durante il percorso. Dopo un'abbondante colazione alle 7.30 di mattina i nostri eroi si dividono. Sara scende a Fiera di Primiero per correre i 7 km della family run mentre il nostro terzetto si prepara mentalmente per la corsa in stile Capiteo. Dato che la partenza è prevista per le 10.30, i nostri cominciano il riscaldamento “coricandosi" a letto gustandosi pasticcini con the e gustandosi pure un buon film. Ma il tempo passa e il dovere chiama. Ai nastri di partenza i partecipanti non superano le 1.500 persone. La temperatura a quell’ora è di circa 13 gradi. Prima della partenza brifing con Andrea. Tranquillo. E’ tutto sotto controllo. Inno d’Italia, mano sul cuore (e l’altra dove non batte il sole..) e pronti via. Primi chilometri in leggera salita, il nostro quartetto piazza un’andatura con velocità da crociera molto rilassata. Paesaggi bellissimi. Al quinto chilometro la strada si inpenna e si forma un “codone” che sale al rallentatore. All’ottavo chilometro finalmente la strada iniziava a spianare. I ristori si presentano circa ogni 5 km con acqua, sali, frutta e biscotti. Insomma fino a quel momento tutto bene. Al 10-mo km il Silvio rompe gli indugi e parte all’impazzata. Sportellate a destra e a manca per aprirsi un varco tra la folla. Si forma quindi il terzetto Ale, Matteo e Andrea. I chilometri successivi, fino al 13 –esimo circa, presentavano sali e scendi continui fino alla picchiata “spacca gambe” dal 14 –esimo al 18 chilometro. Finita la discesa, con ristoro al 18 esimo chilometro la corsa entra nel vivo. Le gambe iniziano a far male e la temperatura non è più frescolina come in precedenza. Andrea, dopo la discesa a buon ritmo, decide di proseguire con la sua andatura mentre Matteo ed Ale iniziano la parte finale del percorso. I chilometri passano e le gambe rispondono ancora bene. Voci di corridoio poco attendibili davano una probabile crisi con relativo botto già verso il 19-esimo chilometro. Invece le cose al 23 –esimo chilometro vanno ancora a meraviglia giusto per smentire sti quattro gufacci. Ma il presagio è nell’aria. La corsa ormai volgeva al termine ed Ale, ormai soddisfatto della prestazione ed anche della condizione ancora buona in quel momento, decide di riporre nel cassetto ogni velleità di giornata. Ma a 2 km dalla conclusione, un ombra lugubre si staglia sulla sua capoccia. Uno Scudiero indomito con energie ritrovate parte a bomba per il rush finale della corsa praticamente in apnea. Ale, colto di sorpresa, non riesce a rispondere e travolto da una crisi nerissima è costretto ad alzare bandiera bianca. Finalmente il traguardo con Sara e Silvio ad attendere. Dopo poco ci raggiunge anche Andrea. Anche oggi il Capiteo ha messo in saccoccia l’ennesima corsa spaccagambe. Corsa bellissima con paesaggi stupendi, ristori abbondanti, Buona organizzazione. Da rifare.


Galleria foto al seguente link.

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