"Marcia delle malghe" Caltrano (VI)

Tuesday, 07 August 2012 00:00 Written by 

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Domenica 5 agosto e per il nostro gruppo impegno podistico sull’altopiano di Asiago. A Caltrano (VI), loc. Pozza del Favero, è andata in scena la 31°ma edizione della “marcia delle malghe”, non competitiva organizzata dalla Pro Loco Caltrano e marcia Fiasp. Dopo l’esperienza positiva dello scorso anno Gp Capiteo ritorna a saggiare il tracciato di questa fantastica corsa podistica non competitiva. Da sottolineare come l’organizzazione abbia devoluto parte del ricavato a favore delle popolazioni colpite dal terremoto dell’Emilia Romagna. Ritrovo ore 6:30 con presenti atleti (Vittorio, Rudi, Fabio e Andrea) e famiglie al seguito. Menzione particolare al Vittorio Furioso che, dopo essersi cimentato nella maratonina di Scorzè il sabato sera (70° assoluto e 5° di categoria), non rinuncia al “defaticante”(!!?) di 26 km montani proposti dall’appuntamento podistico domenicale. Arrivo in sito ore 8:00 con il mondo che sembra si sia riunito alla partenza. Giornata stupenda e temperatura intorno ai 22° C ma con frescolino e umidità pressoché assente. Vestizione e tradizionale foto di gruppo e via con partenza libera. A occhio, quasi duemila le persone partecipanti con tre possibili tracciati di 6 km, 12 km e 26 km (in realtà poco più di 24 km). Per i nostri scelta obbligata per il lungo. Viste le insidie incombenti proposte dalla corsa il solo Rudi va a ritmo sostenuto mentre il Vittorio, Andrea e Fabio procedono in scioltezza. Il primo tratto, (circa 7 km) immerso nella frescura dei boschi è caratterizzato da un leggero falso piano. Fatto il primo ristoro incomincia la parte più dura con una salita costante di circa 7 km che infierisce sui polpacci dei nostri tanto che l’acido lattico sprizzava da tutti i pori. Il tratto più bello è il valico a Pianetta (quota 1397) e qui termina finalmente la salita. La vista sulle malghe e sul panorama circostante è veramente appagante degli sforzi profusi durante la prova. Qui il terzo ristoro viene onorato a pieno con ombra de’ rosso d'obbligo a dare la carica in prospettiva del rush finale. La vista di un wc chimico modello “Hotel de Paris” superaccessoriato ci porta con il pensiero ad Ale che, nel pieno della movida notturna, invia un messaggio per segnalare l’ennesima defiance e la propria impossibilità a partecipare all’uscita di gruppo. Forse memore delle disavventure dello scorso anno si mette al riparo da possibili cedimenti preferendo tirare i remi in barca (…….. anca stavolta el xe scampà dae grinfie de’ Vittorio!!). Gli ultimi chilometri, ancora in leggero falsopiano, vengono fatti con l’intera comitiva ricompattata in vista del ristoro finale e dell’obiettivo dichiarato della giornata ossia mangiata pantagluelica allo stand gastronomico. D’altra parte lo scopo benefico della corsa ha dato il La (……. come che ghe ne fusse bisogno!!) alla scelta di sostare e degustare ogni ben di Dio proposto dal menù, il tutto naturalmente innaffiato da birra "ad libitum". A lippe belle pienotte ultimo sforzo per portarsi all’ombra del bosco e fare una rigenerante “pennica digestiva post-partum”. Che giornata. Voto alla corsa e all’organizzazione 9. Paesaggi superlativi con tracciato ben segnalato e presidiato, ristori all’altezza della situazione. Unico problema di questa corsa, ancor più evidenziato quest’anno visto il numero incredibile di partecipanti, le zone a parcheggio. Alla prossima.

foto corsa: guarda

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